Appuntamento in circoscrizione il 14 ottobre!

Il 14 ottobre, alle ore 20.45, nella sede della 3° circoscrizione di Verona verrá votata, tra le altre, la valutazione circa il nuovo progetto presentato dalla proprietá.

 

PARTECIPIAMO NUMEROSI, per segnalare ai nostri rappresentanti la volontá della cittadinanza.

Le cave di ghiaia ad ovest di Verona

Per inquadrare la questione, si veda una una scheda descrittiva della geologia del territorio ad Ovest di Verona, che evidenzia la peculiarità del sottosuolo, composto per grandissimi spessori di sabbia e ghiaia di origine alluvionale.

le CAVE di ghiaia a S.Massimo

E’ dal primo dopoguerra che S.Massimo e’ stato individuato come uno dei siti privilegiati per l’estrazione di sabbia e ghiaia, da destinarsi al settore dell’edilizia e delle strade. Leggi tutto “Le cave di ghiaia ad ovest di Verona”

Rassegna stampa 2019

Rassegna stampa e comunicati da altri siti

Si chiede la collaborazione di chiunque per comunicarci tutti gli i testi non qui citati, per integrare e tenere completa questa lista.

 

Incontro con i candidati sindaci (Apr. 2012)

EX-CAVA SPEZIALA: QUALE FUTURO?
INCONTRO CON I CANDIDATI SINDACI DI VERONA E LA CITTADINANZA

PRESSO IL CENTRO POLIFUNZIONALE
di Via Anselmi a San Massimo
martedì 24.04.2012 ore 21.00

Nonostante sia passato parecchio tempo dalle nostre ultime iniziative a favore del “parco per la città”, il nostro interesse è sempre vivo e vigile, per questo vi segnaliamo che ultimamente sono riprese delle attività inerenti la ex-cava speziala che potrebbero essere preoccupanti visto che di solito tali iniziative sono sempre state mirate ad attività che contrastano con la ferma volontà del quartiere di un recupero positivo di questa area che per lunghi anni è stata una spina nel fianco dei cittadini di San Massimo.

Ci riferiamo alla costruzione di una nuova pesa e del ripristino di uffici e container all’ingresso posto in via Lugagnano, nonché movimenti di mezzi all’interno dei tracciati solcati dalle ruspe. Sono stati effettuati inoltre dei carotaggi, questi potrebbero essere dovuti all’ingiunzione da parte degli uffici preposti comunali di controlli sul terreno (come da verbale 20.11.2011- conferenza dei servizi) e sui rifiuti posti nel sottosuolo durante gli anni di discarica abusiva che abbiamo dovuto sopportare per il disinteresse di chi avrebbe dovuto vigilare e far rispettare le leggi in quel periodo.
Un dato invece positivo è che, a seguito di un preciso e metodico calcolo effettuato da personale competente, è stato stimato che la presenza di piante, molte ad alto fusto, sia intorno al numero, per difetto, di circa 32000.( il calcolo è stato fatto suddividendo la superficie in aree omogenee, avvalendosi di foto aeree e da rilievi in campagna invernale dall’alto dei bordi della cava).
A questo punto è doveroso, come accaduto numerose volte nel passato, mettere in moto delle iniziative ed azioni per arginare e contrastare un possibile ennesimo tentativo di speculazione ai danni dei cittadini tutti, non solo quindi del quartiere visto l’estensione dell’area interessata, coinvolgendo chiunque possa portare un apporto concreto e positivo alla nostra causa, che è bene ricordare mira solamente a concretizzare un nostro diritto sancito per una vita migliore, di qualità e di salute.

Non siamo così ingenui da pensare che le vergognose azioni degli anni scorsi non siano più possibili, ma che una nuova coscienza ecologica e di diritti riconosciuti sia più sentita e presente nel cuore della gente e dei nostri amministratori, questo per lo meno ce lo auspichiamo, ricordando che la circoscrizione, il comune e la provincia hanno votato all’unanimità contro ogni intervento di riempimento della ex-cava speziala.
Purtroppo le troppe esperienze e casi ci insegnano che ogni tipo di riempimento, o di bonifica, che di solito preparano il terreno per interventi dello stesso tipo, sono sempre causa di abusi, non sono di per sè controllabili seriamente, portano anni di traffico, disagi ed inquinamento, per risultato finale avere una ulteriore speculazione edilizia di qualche tipo con ulteriori pressioni sul territorio e sull’ambiente che a questo punto si dovrebbe solamente lasciare fare il proprio corso come ci dimostra la realtà oggettiva dello stato attuale della ex-cava.
Chiediamo quindi fermamente, ancora una volta, di fermare quasivoglia progetto mirato a stravolgere lo stato attuale, un bosco di più di 30.000 piante, una prova di quanto la natura sappia rigenerarsi nonostante tutto.

(eco)Borgo

 

Questo progetto, posto a poche centinaia di metri dalla “Speziala”, dimostratosi poi economicamente insostenibile, avrebbe potuto impattare pesantemente sul quartiere di S.Massimo

Ecoborgo a San Massimo : la Giunta dà il via libera

(estratto da un articolo da l’Arena di Verona)

LA CITTÀ CHE CAMBIA. La Giunta comunale licenzia il piano che trasformerà l’area del Seminario in un complesso residenziale. Case e negozi, centri anziani, uffici per attività formative diocesane con impianti sportivi e un parco (17/08/2011)

 

Case. Negozi. Un centro per anziani non autosufficienti e altri edifici destinati all’assistenza socio-sanitaria. Uffici e locali per le attività della Chiesa e impianti sportivi, per tutti, oltre a un parco pubblico, con piste pedonali e ciclabili.
Passo in avanti decisivo per il progetto dell’Ecoborgo di Mezzacampagna, una «Verona Due» per circa 3.000 abitanti, autonoma dal punto di vista energetico e con materiali eco-compatibili, che verrà costruita sul terreno del Seminario di San Massimo, demolita gran parte degli edifici attuali. La Giunta comunale ha licenziato la delibera del Piano urbanistico attuativo del programma di riconversione urbanistica, che dopo le pubblicazioni andrà al voto del Consiglio, a fine settembre. Dopo l’approvazione potrà partire il cantiere, previsto di una decina d’anni, per un intervento che costerà circa 220 milioni.
I PROTAGONISTI di questa maxi-operazione (l’area del progetto è normata dall’articolo 30 della variante al Piano d’area Quadrante Europa, approvata con delibera del Consiglio regionale l’11 dicembre 2006) sono la Curia di Verona e la San Massimo spa. Quest’ultima è la società costituita nel marzo di tre anni fa dal Consorzio scaligero costruzioni e cioè Fedrigoli costruzioni spa, Impresa edile Lonardi spa, Viberto-Azienda generale costruzioni srl, Marconcini impresa costruzioni edili e stradali spa e con quote minori Impresa Bosco e la mantovana impresa Bottoli, affiancate dalla milanese Palladium Italia srl, il gruppo immobiliare che nel Veronese ha lanciato anche progetti per costruire un albergo sulle Torricelle, nell’area degli Stimmatini sotto il santuario Madonna di Lourdes, e capannoni accanto al futuro scalo ferroviaro di Isola della Scala.
Il piano dell’Ecoborgo — ad aggiudicarsi il concorso di progettazione è stato Maurice Kanah, con la sua KConsult Engineering Workshop — si estende su circa 387mila metri quadrati, cioè 116 campi veronesi (si potrà costruire fino a un massimo di 424mila metri cubi) e si divide in tre comparti. Il primo, su 210mila metri quadrati, è l’Ecoborgo vero e proprio, un complesso di alloggi residenziali, negozi di vicinato (di piccole dimensioni, come prescritto nella delibera di Giunta) e poi un parco pubblico di 35mila metri quadrati e un laghetto di circa 6.000.
IL SECONDO comparto, di 60mila metri quadrati, è quello destinato all’ambito sociale, con il Centro per anziani non autosufficienti, una scuola materna, un centro di assistenza per portatori di handicap, residenze assistite per anziani non autosufficienti e housing sociale, cioè appartamenti a prezzi calmierati, destinati a giovani coppie. Nel terzo lotto ci sarà il nuovo polo pastorale, quindi il Seminario minore (per studenti delle scuole medie e del liceo; il maggiore è quello, appena ristrutturato, a Veronetta, per gli studenti universitari), la chiesa con un auditorium da 800-900 posti, un ambito scolastico fruibile da tutti, spazi per i centri pastorali diocesani e per le maggiori associazioni diocesane, oltre a sale convegni. Poi ci saranno impianti sportivi all’aperto e una palestra-palazzetto dello sport da 200-250 posti da far utilizzare anche ai residenti nella Terza circoscrizione. Il Centro unitario missionario (Cum, della Cei) ora in un’ala del seminario di San Massimo, che non verrà abbattuta, verrà trasferito al Centro Carraro, in lungadige Attiraglio.
Attorno al complesso verranno ampliate le strade, anzitutto via Bacilieri e via Lugagnano, e costruite rotatorie alle intersezioni con i nuovi percorsi dell’Ecoborgo e all’innesto nella tangenziale. Su via Lugagnano sorgerà infine una nuova fermata dell’autobus, con possibile passerella aerea per attraversare la strada a piedi.